In questo corso sono fornite le nozioni più importanti del latino, specialmente del latino classico, cioè la lingua ufficialmente parlata ai tempi della Repubblica (509 – 27 a.C.) e dell’Impero (27 a.C. – 476 d.C.) di Roma.

Concludiamo questa prima parte del corso di Latino con una breve descrizione del particolarissimo sistema di numerazione degli antichi Romani.

NUMERAZIONE ROMANA

Iniziamo con lo specificare che gli antichi Romani non conoscevano il numero zero! Infatti la loro numerazione partiva da 1 (uno), indicato con I (“i maiuscola”). Per ogni unità in più basta aggiungere una I, tuttavia arrivati a 4 invece di scrivere IIII i latini scrivevano IV, dove la V (“v maiuscola”) indica il 5. Pertanto IV significa cinque meno uno, cioè quattro. La numerazione dopo prosegue normalmente con VI (“sei”), VII (“sette”) e VIII (“otto”), ma arrivati al 9 il meccanismo si ripete con IX, che significa 10 meno 1, cioè 9.

I numeri base della numerazione romana sono in ordine crescente:

  • I = Uno
  • V = Cinque
  • X = Dieci
  • L = Cinquanta
  • C = Cento
  • D = Cinquento
  • M = Mille

Una regola fondamentale della numerazione romana è che per scrivere un numero non si può ripetere per più di tre volte di fila i simboli I, X, C ed M, inoltre ciascun simbolo V, L o D non può apparire in coppia, ma solo preceduto e/o seguito da qualcuno degli altri simboli numerici. Ad esempio, DCLVVIII non è un numero romano valido perché V appare in coppia (infatti il numero corretto è DCLXIII, cioè 663, perché sarebbe VV = 5+5 = 10 = X).

Normalmente i simboli vanno disposti in ordine di valore decrescente e per ottenere il numero corrispondente è sufficiente fare la somma dei loro valori. Per esempio MCLXII significa 1000+100+50+10+2, cioè 1162. A questa regola fanno eccezione i simboli I, X e C che quando appaiono in ordine inverso hanno funzione sottrattiva sul simbolo che li segue. Per esempio il numero romano LX significa 50+10 = 60 ma il numero XL significa invece 50-10 = 40.

Per ottenere numeri molto alti i i latini utilizzavano lineette accanto ai simboli. Ad esempio, una lineetta sopra o sotto un simbolo significa che il suo valore deve essere moltiplicato per mille: CDX = 100×1000+500+10 = 100.000 + 500 + 10 = 100.510.

Da notare che un numero romano talvolta può essere scritto in più di un modo. Se erano possibili più scelte, i Romani preferivano quella più corta o più velocemente comprensibile. Per esempio, l’anno 2018 può essere scritto con IIXVIII ma i latini preferivano MMXVIII perché le lineette si usavano soltanto per esprimere numeri più alti, di solito nella contabilità.

Ecco i primi 100 numeri romani (cliccare sulla tabella per vederne una versione ingrandita):